In cosa ITIL High Velocity IT può supportare una digital organisation

Data : 17/09/2021| Categoria: IT Governance & Service Management| Tags:

ITIL High Velocity IT è un modello specifico per organizzazioni che vogliono affrontare una digital transformation. In questo articolo approfondiremo i 5 obiettivi di questo modello e come può supportare a livello pratico le organizzazioni a raggiungerli in modo efficiente ed efficace e vedremo come le pratiche ITIL contribuiscono ai 5 obiettivi e come li supportano.

Gli obiettivi del modello ITIL HVIT

  1. Valuable investments: Consiste in un’applicazione dell’IT strategicamente innovativa ed efficace. Se 15 o 20 anni fa gli investimenti tecnologici a cui un’organizzazione doveva fare fronte potevano essere limitati sia in termini economici che di impatto sull’organizzazione stessa, oggi le sfide che un’organizzazione deve affrontare richiedono invece grandi investimenti che fanno parte della strategia stessa dell’azienda. Per questo motivo è necessario che un’organizzazione sappia giustificare i propri investimenti o indirizzarli dove questi possono avere un ritorno strategico.
  2. Fast development: il time to market e il time to customer sono variabili cruciali. Il modulo ITIL HVIT supporta sviluppi rapidi e relative realizzazioni di prodotti e servizi digitali in tempi stretti. Tuttavia, questa velocità potrebbe anche comportare delle criticità in termini di rischi relativi all’operatività.
  3. Resilient operation: servizi e prodotti IT molto resilienti in quanto produrre velocemente e con successo richiede elevate conoscenze e capacità. Il modello HVIT ha come obiettivo quello di garantire l’erogazione di servizi e prodotti in maniera altamente resiliente, ovvero, in modo da tollerare tutti i cambiamenti che potrebbero causare interruzioni.
  4. Co-created value: creare interazioni efficaci tra service provider e service consumer. In quanto il service provider non è più solamente chi crea valore per il customer, ma è necessario che in un contesto più dinamico i vantaggi arrivino in entrambe le direzioni secondo una logica di win-win con una co-creazione del valore sia per il cliente che per il service provider.
  5. Assured conformance: rispetto dei requisiti di governance, rischio e conformità. Tutte queste trasformazioni ad alta velocità potrebbero avere delle ripercussioni sull’organizzazione, ad esempio violando delle normative sia di carattere legale che interne. È necessario che l’organizzazione attraversi la digital transformation senza violare i requisiti di carattere normativo.

Valuable investments

Ci sono due pratiche che possono contribuire in questo caso:

  • Portfolio management
  • Relationship management

In particolare, per quanto riguarda il portfolio management, il suo scopo è quello di assicurare che l’organizzazione abbia il giusto mix di programmi, progetti, prodotti e servizi per portare avanti la strategia dell’organizzazione relativamente all’ambito dei suoi contratti di finanziamento e di risorse. Se un’organizzazione deve investire molto budget, è quindi necessario valutare se impegnarsi in nuovi prodotti o servizi oppure mantenere quelli che stanno già dando ritorni economici. Per questo è necessario che un’organizzazione si assicuri di avere il giusto bilanciamento tra progetti, prodotti e servizi che siano in linea con le strategie aziendali.

Il giusto mix lo si trova nel portfolio, ovvero un insieme di assets in cui un’organizzazione decide di investire al fine di ricevere un ritorno. In un’organizzazione non esiste un unico portfolio ma ci sono diverse tipologie di portfolio:

  • Product e service portfolio: formato dall’insieme di tutti i prodotti e servizi che sono gestiti dall’organizzazione. Questo tipo di portfolio rappresenta gli investimenti e gli ambiti di coinvolgimento dell’azienda in tutti gli ambiti relativi al mercato e ai clienti.
  • Project portfolio: utilizzato per gestire e coordinare i progetti. Questo portfolio in particolare assicura che gli obiettivi vengano raggiunti nel rispetto delle tempistiche e dei costi e rispettando le specifiche richieste.
  • Customer portfolio: riflette il coinvolgimento dell’organizzazione rispetto a determinati gruppi di consumatori e spazi di mercato. Il customer portfolio è utilizzato per assicurare che la relazione tra outcomes, clienti e servizi di business sia chiara.

Fast development

Uno degli obiettivi di ITIL High Velocity IT è lo sviluppo rapido e le pratiche di ITIL che contribuiscono al raggiungimento di questo scopo sono:

  • Architecture management
  • Business analysis
  • Deployment management
  • Service validation and testing
  • Software development and management

Per quanto riguarda la pratica business analysis, il suo scopo è quello di analizzare un business (nella sua interezza o una parte di esso) e individuarne le priorità. A questo segue la definizione delle necessità ad esso associate per poi individuare i requisiti da sviluppare per primi e le soluzioni per far fronte alle necessità e risolvere eventuali problemi.

La business analysis aiuta a raccomandare delle soluzioni che indirizzano le necessità e quelle che possono essere le priorità rispetto alle esigenze dell’organizzazione e dei clienti.

Resilient operation

La resilienza è tendenzialmente considerata una tolleranza ai guasti. Più un’organizzazione aumenta la propria velocità, più va incontro a cambiamenti di business e servizi che potrebbero portarla ad impattare sulla normale operatività.

Il lavoro ad alta velocità deve comunque essere sempre in grado di garantire un livello di operabilità tollerante rispetto alla dinamicità richiesta dal mercato. Le pratiche principalmente coinvolte in questo caso sono:

  • Availability management
  • Capacity and performance management
  • Monitoring and event management
  • Problem management
  • Service continuity management
  • Infrastructure and platform management

Il problem management contribuisce a determinare le cause degli incidenti e a dare soluzioni definitive. Il problem management può quindi contribuire a rendere l’organizzazione più tollerante e più in grado di sopportare gli errori che possono essere causati dalla rapidità di un’attività nello sviluppo di aggiornamenti, cambiamenti e nuove funzionalità.

Co-created value

In questo caso, ci si può basare sulla logica win-win: gli obiettivi di entrambe le parti, service provider e service consumer, devono essere raggiunti. In particolare gli obiettivi possono essere:

  • Obiettivi di natura economica per il service provider
  • Obiettivi connessi ai risultati aziendali per il service consumer

Dato che la relazione deve essere proficua per entrambi, in ITIL il rapporto tra service provider e service consumer non è mai un’antitesi, ma anzi viene supportato attraverso l’utilizzo di diverse pratiche:

  • Relationship management, impegnato a livello tattico e strategico
  • Service desk, legato a relazioni a livello operativo
  • Service design

Assured conformance

Le pratiche ITIL principalmente coinvolte sono:

  • Information security management
  • Risk management

Relativamente al risk management, tutti i cambiamenti e le innovazioni potrebbero portare a falle di sicurezza ed eventuali rischi che vanno analizzati e gestiti. Dove il rischio non può essere evitato, il risk management si assicura che l’organizzazione riesca ad individuare ed anticipare il rischio prevedendo una serie di azioni per gestirlo. Per essere efficace, deve ovviamente essere un’attività ongoing e non realizzata una tantum.

Il risk management è a sua volta strettamente connesso a 3 concetti fondamentali:

  1. Il concetto di rischio stesso: spesso viene associato a soli avvenimenti negativi, spesso legato ad una perdita economica. In realtà potrebbe essere visto con accezione positiva, anche se in questi casi spesso ci si riferisce ad “opportunità”.
  2. Risk capacity: un’organizzazione può correre diverse tipologie di rischio, come ad esempio interruzioni di servizio, divulgazione di dati sensibili, ecc… . Un’organizzazione deve affrontare quotidianamente un certo numero di rischi, sommando tutti questi rischi si otterrà la massima quantità di rischio che l’organizzazione è in grado di tollerare, la soglia massima oltre la quale un rischio non può essere tollerato dall’azienda.
  3. Risk appetite: rappresenta la quantità di rischio che un’organizzazione è disposta ad accettare. È un livello minore della risk capacity.

Se vuoi avere una visione completa sul modulo ITIL 4 High Velocity IT leggi anche il nostro articolo Digital Organisation e Digital product lifecycle in ITIL High Velocity IT oppure guarda il nostro webinar tenuto dall’esperto Claudio Restaino. Segui il link per vedere la registrazione gratuita!

Il modulo High Velocity IT fornisce ai partecipanti una comprensione di come lavorare in contesti dinamici/agile, focalizzandosi in particolare sulla realizzazione di valore con i prodotti e servizi digitali. La formazione fornisce ai candidati una comprensione di metodi di lavoro come Agile e Lean, e pratiche e tecnologie come il Cloud, Automation, e Automatic Testing. Visita il sito o scrivici per qualsiasi informazione.

 

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