Ciclo di vita di un progetto: cos’è e come gestirlo?

Data : 13/09/2022| Categoria: Project Management|

Un progetto è un’attività temporanea, creata per gestire il lavoro necessario per raggiungere un obiettivo specifico.

Un progetto è un’attività che si discosta dalle procedure BAU (Business As Usual). i progetti comportano maggiori rischi e spesso necessitano di un approccio su misura per la gestione del lavoro. In questo articolo approfondiamo il concetto di “ciclo di vita di un progetto” e capiamo come gestirne al meglio l’evoluzione.

Le fasi di un Project lifecycle

Un progetto ha tendenzialmente un ciclo di vita che comincia con l’inizio del progetto e continua fino alla sua conclusione.

Con il procedere del progetto, cambia anche il suo focus di lavoro. In pratica, un progetto si evolve in tre diverse fasi ed il Project lifecycle è un modo di seguire un progetto nel suo sviluppo dall’inizio al completamento, quindi suddividere il progetto in più fasi aiuta a dare maggiore rilevanza agli aspetti che sono via via più importanti.

Le fasi sono principalmente 3:

  1. Fase iniziale di investigazione dei driver e del bisogno di investimento. Il progetto deve assicurarsi che ci siano delle basi solide per l’investimento e il Project Team deve adattare il modo di lavoro alla strategia generale facendo approfondimenti dettagliati.
  2. Fase centrale di definizione e pianificazione del lavoro. Questa fase è dedicata alla definizione e alla pianificazione in modo più dettagliato, assicurando che il progetto sia affidato ad una governance solida con controlli chiari ed efficaci. Il Project Team si focalizza sulla fase di delivery assicurandosi che i risultati raggiunti rispettino i prerequisiti di qualità.
  3. Fase finale di delivery e chiusura del progetto. Il Project Team si concentra sul concludere ciò che è rimasto in sospeso e “unire i pezzi del puzzle”, assicurandosi che tutti i prodotti siano stati consegnati agli stakeholder interessati e facendo riflessioni sulle lesson learned.

Tipologie di ciclo di vita di un Progetto

Ci sono 3 tipi di cicli di vita di un progetto:

  • Linear Lifecycle – Ciclo di vita lineare
  • Iterative Lifecycle – Ciclo di vita iterativo
  • Hybrid Approach – Approccio ibrido

Linear Lifecycle – Ciclo di vita lineare

Anche noto come “approccio Waterfall”, il ciclo di vita lineare di un progetto definisce e portata e requisiti all’inizio del progetto e consegna i prodotti secondo fasi sequenziali.

Portata e qualità sono parametri fissati all’inizio del progetto mentre tempi e costi vengono modificati per soddisfare i requisiti nei vincoli delle tolleranze stabiliti con il cliente.

Iterative Lifecycle – Ciclo di vita iterativo

Un ciclo di vita iterativo o “Agile” definisce prima di tutto tempo e budget a disposizione per il progetto. I prodotti vengono realizzati e consegnati iterativamente (secondo degli Sprint) mentre qualità e fattori principali sono flessibili per rispettare i limiti di budget e tempistiche.

Abbiamo dedicato un articolo al confronto tra questi due approcci, per approfondire leggi anche: Waterfall vs Agile

Hybrid Approach – Approccio ibrido

Questa tipologia di ciclo di vita include sia elementi dell’approccio lineare che dell’approccio iterativo: alcune fasi possono essere più adatte ad un approccio incrementale (come per esempio la progettazione del prodotto), soprattutto nelle fasi iniziali di sviluppo del progetto, mentre altre fasi sono più adatte ad un approccio lineare e sequenziale (ad esempio la fase di delivery di prodotto).

Adattare progetto & ciclo di vita

Ma come adattare tra di loro progetto e ciclo di vita? Quali best practice mettere in atto? Ecco alcuni consigli per farlo al meglio:

  • Allineare le fasi di management allo sviluppo del ciclo di vita.
  • Utilizzare le tolleranze per allinearsi al focus dello sviluppo, ad esempio progetti agili che utilizzano un approccio iterativo ed incrementale hanno di solito poca tolleranza sul fattore tempo ma hanno tolleranza più ampia riguardo scopo e obiettivi.
  • Integrare ruoli specifici nel Project Team oppure esplicitare chiaramente eventuali responsabilità aggiuntive a ruoli già esistenti nel caso fosse necessario monitorare attività tendenzialmente non svolte dal gruppo di lavoro.
  • Scegliere un’unica metodologia per tutto lo sviluppo del progetto, evitando di mischiare best practice e regole.

In conclusione

Gestire un progetto nel giusto modo è fondamentale, per questo esistono moltissime certificazioni che si adattano ai bisogni e alle necessità dei professionisti e dei team. Imparare ad adattare il proprio lavoro alle necessità del progetto è una delle chiavi principali per il successo e per raggiungere i deliverable senza intoppi.

Se hai bisogno di scegliere la giusta metodologia di Project Management, scopri quale si adatta meglio alle tue necessità scaricando le nostre infografiche di confronto:

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