PRINCE2 applicato in Croce Rossa: intervista a Christian Lenz

Data : 27/07/2022| Categoria: Consigli ed interviste| Tags:

Che ruolo ricopri attualmente e di cosa ti occupi?

Il mio ruolo è quello di “Water and Habitat Coordinator for Lebanon” presso il Comitato Internazionale della Croce Rossa (International Committee of the Red Cross (ICRC)).
Sono Capo dell’Ingengeristica presso la Croce Rossa del Libano e mi occupo di supervisionare tutte le attività di ingegneria umanitaria di cui si occupa l’ICRC con un team di circa 20 ingegneri nel paese con l’obiettivo di creare o mantenere ambienti di vita sostenibili.

Puoi farci un esempio di progetto umanitario di cui ti sei occupato recentemente?

Nell’ambito del suo mandato basato sulle Convenzioni di Ginevra, l’ICRC gestisce una grande varietà di progetti umanitari a sostegno sia delle comunità ospitanti che di rifugiati in Libano. Nel campo dell’ingegneria, ci stiamo concentrando principalmente sull’ingegneria della salute pubblica, motivata dal desiderio di ripristinare o mantenere l’accesso a servizi essenziali come acqua potabile, acque di scarico, elettricità o assistenza sanitaria. Le nostre attività spaziano da progetti di base come l’installazione di semplici latrine e serbatoi d’acqua nei campi profughi siriani a progetti complessi per ridurre le perdite d’acqua nei grandi sistemi di approvvigionamento idrico urbani come nella città di Tripoli. Stiamo anche lavorando a sostegno dei due più grandi ospedali del paese, con l’obiettivo di realizzare servizi sanitari di qualità sostenuti da infrastrutture adeguate e ben funzionanti.

Quali sono le principali sfide nel tuo ruolo?

Le principali sfide che dobbiamo affrontare in Libano sono la grave crisi economica e il suo impatto multidimensionale sulla vita delle persone, a cui si aggiunge la situazione delle infrastrutture essenziali. Le popolazioni più vulnerabili non sono più in grado di coprire finanziariamente i loro bisogni primari come acqua, cibo o affitto. A causa della crisi economica molte persone, persone che prima facevano parte della classe media, non possono più permettersi di sostenere le spese vitali per mantenere la propria famiglia.

Le utility che forniscono servizi essenziali come acqua, elettricità o assistenza sanitaria non sono più in grado di coprire i costi di esercizio e manutenzione. Ad esempio, il valore reale del salario di un operatore di una stazione di pompaggio dell’acqua oggi è di circa 40 dollari al mese; non sufficiente neanche per comprare cibo per il mese o guidare l’auto ogni giorno per lavorare.

La sfida principale è quella di identificare il modo migliore per fornire i servizi umanitari dell’IRCR rispettando il mandato dell’organizzazione, affrontando le esigenze più urgenti nel modo più efficiente possibile, tenendo d’occhio l’impatto a lungo termine e, infine, sperare in una ripresa dalla crisi.

In che modo il metodo PRINCE2 può supportarti nel tuo ruolo?

Comprendere e applicare la metodologia PRINCE2 porta benefici sia diretta che indiretti.

PRINCE2 è il metodo di Project Management di riferimento per i grandi progetti istituzionali che si svolgono in sede generalmente abbastanza comune nel settore umanitario; lo si può considerare lo standard di settore per la gestione di un progetto. Una comprensione solida di PRINCE2 mi permette sia di contribuire come membro informato del team di progetto, sia di seguire iniziative più grandi con una buona comprensione anche quando non direttamente coinvolto direttamente.

Per progetti che si svolgono direttamente sul campo, PRINCE2 non è sempre applicabile in modo preciso, ma deve essere adattato (spesso in modo molto sensibile) ai diversi contesti. Tuttavia, avere questa metodologia come solida base di lavoro mi permette di formare e guidare i miei colleghi quando si fa il punto dei diversi progetti, riassumendoli prima come attività pianificate, ma mi permette anche di guidare queste attività durante l’implementazione.

Poiché spesso il nostro lavoro è di natura multi-disciplinare, dobbiamo assicurarci che tutti i colleghi siano “a bordo” e in grado di contribuire con successo alle attività. Questo non è sempre un processo naturale ed avere una buona conoscenza e comprensione di PRINCE2 permette di analizzare le deviazioni dal percorso ideale, inquadrare ruoli e responsabilità, assicurare un buon flusso di informazioni e di guidare team di progetto motivati.

Tre cose che ti sei promesso di imparare nel prossimo futuro per crescere professionalmente?

Recentemente ho completato con successo un Executive Master in Business Administration, il corso PRINCE2 Practitioner e il corso PROSCI Change Practitioner. Prefiguro già una prossima fase di consolidamento di queste nuove competenze durante la quale cercherò di tradurre in attività tangibili e know-how ciò che ho imparato.

Nel mio prossimo ruolo presso la sede centrale, supervisionerò le attività di ingegneria nella regione del Vicino e Medio Oriente per l’ICRC. Molto presto emergerà sicuramente la necessità di ricominciare a studiare. La regione del Vicino e Medio Oriente ha veramente molta necessità di sostegni umanitari, principalmente legati alla scarsità d’acqua, portata agli estremi a causa di continui conflitti. La mancanza di accesso all’acqua potabile ha come conseguenza gravi rischi per la salute pubblica, come l’epidemia di colera nello Yemen. Le organizzazioni umanitarie non sono in grado di affrontare questa sfida da sole e sono necessari partenariati innovativi sia con le organizzazioni di sviluppo che con il settore privato per continuare a proteggere la salute pubblica delle comunità colpite dai conflitti.

Per essere in grado di impegnarmi in modo efficace con i partner e affrontare tali problemi, dovrò proseguire gli studi al fine di stabilire un terreno comune che consenta di sviluppare progetti a lungo termine e complessi. Il World Bank Environmental and Social Framework (ESF) o modelli di finanziamento innovativi per le azioni umanitarie creano un valore aggiunto reale per le persone colpite dai conflitti e questo potrebbe essere uno degli ambiti in cui mi specializzerò.

Potrebbe anche essere necessario acquisire maggiore comprensione relativamente a modelli di business innovativi che siano in grado di coinvolgere il settore privato a investire in contesti estremamente instabili, collegando i punti tra molti elementi diversi degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals, SDG) al di là del tradizionale aiuto umanitario, in particolare per rendere l’azione per il cambiamento climatico parte integrante delle attività. C’è inoltre un ampio margine di manovra per migliorare il modo in cui vengono erogati gli aiuti, in particolare quando si tratta di coinvolgere gli attori locali. Gli argomenti che studierò nel prossimo futuro probabilmente evolveranno intorno a questi elementi.

Cosa può fare il Project Management per il cambiamento climatico? Ne abbiamo parlato in questo articolo.

Se l’intervista a Christian Lenz ti è piaciuta, leggi anche l’intervista che abbiamo fatto a Marta Binaghi, professionista certificata PRINCE2 che collabora con diverse associazioni di volontariato attive sia in ambito nazionale che internazionale: Project Management nel settore no profit – intervista a Marta Binaghi

Christian Lenz

Dal 2016 Christian Lenz è parte del team ingegneristico dell’ICRC e ha lavorato in Iraq, Yemen e Libano. Ha ottenuto un Master in Science in Mechanical Engineering presso l’ETH di Zurigo (Svizzera) e un MBA al Politecnico di Milano. Inoltre, è certificato PRINCE2 Foundation e Practitioner e PROSCI Change Practitioner.

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