Digital Transformation e Project Management: come sfruttare le competenze – Intervista a Simone Mossa

Data : 25/01/2021| Categoria: Consigli ed interviste|

1. Qual è il tuo ruolo in azienda e di cosa ti occupi nello specifico? Come hai deciso di intraprendere questa carriera?

Attualmente lavoro come delivery Manager in Mashfrog, una boutique consulting firm Italiana che negli ultimi anni ha avuto un’importante espansione diventando un player internazionale in ambito consulenza digitale. All’interno del gruppo Mashfrog mi occupo di gestione della delivery dei progetti legati a Industry 4.0, in particolare di un program di soluzioni MES (Manufacturing Execution System) integrate a software gestionali per un importante cliente leader mondiale nel settore della produzione di cavi.

2. Con QRP International hai conseguito molte certificazioni, come hanno migliorato la tua esperienza lavorativa?

Il 2020 è stato un momento di totale cambiamento per ciascuno di noi, soprattutto per chi come me era spesso in trasferta ha rappresentato una situazione quasi irripetibile di “respiro” per alzare la testa e dedicarsi non solo alla delivery ma anche al miglioramento e al consolidamento di competenze e skill.

Ho cercato in maniera analitica di capire quali fossero le certificazioni più importanti per il mio ruolo nell’ottica presente ma anche in un frame di medio periodo. Essendo la mia attività legata al mondo IT, ho deciso di approfondire e di certificarmi sui framework agili (Scrum, AgilePM) e al tempo stesso di avere delle basi importanti su ITIL 4 che è un punto di riferimento per coloro che operano in questo settore. Infine, ho consolidato l’apprendimento di PRINCE2 che avevo già iniziato nel 2019. La scelta del percorso di learning è stata dettata dall’esperienza dovuta alle attività progettuali, del pre-selling ma soprattutto condividendo idee con colleghi e addetti ai lavori. Per quanto riguarda il provider, ho trovato in QRP la realtà perfetta per accompagnarmi in questo percorso, in quanto fin da subito sono stati chiari, precisi ma soprattutto estremamente preparati anche nella gestione di “risk-management” passando da un modello di learning “in presenza” ad un modello digitale.

3. E come hai integrato tra loro tutte queste competenze?

Ho sempre pensato che sia molto importante definire un percorso di training e certificazioni avendo chiaro nella propria mente quali siano le applicazioni concrete, i miglioramenti tangibili nelle attività quotidiane che ci possiamo aspettare, in modo da superare il semplice arricchimento di curriculum. Nel mio caso la conoscenza dettagliata dei framework agile, mi ha permesso nel progetto attuale che sto seguendo, di essere sempre più preparato rispetto alle dinamiche della delivery, al rapporto con i stakeholder e ad una visione più precisa dei ruoli all’interno del team. In particolare, molti concetti che oggi chiamiamo “agili” sono altamente integrati con ITIL 4 e con “best practice” per il miglioramento della delivery e delle modalità con cui il team/l’azienda performa.

4. Come pensi che evolverà il mondo della digital transformation e quali saranno secondo te le competenze necessarie per riuscire al meglio in questi ambiti?

La digital transformation è un concetto molto importante nelle agende politiche ed economiche, tanto che il nostro paese attraverso il MISE (Ministero dello sviluppo Economico) ha erogato incentivi per le aziende per il 2020/21, ed anche in parlamento Europeo all’interno del programma per il “recovery fund” troverà importante respiro. A mio parere è giusto sottolineare che gli investimenti e le risorse destinate allo sviluppo digitale saranno notevoli, tuttavia non bisogna dimenticare che gli investimenti sulle “soluzioni digitali” devono andare di pari passo con un average elevato di competenze e know how delle persone. Per cui sarà importante per paesi come l’Italia, non solo finanziare l’adozione del 5G e banda larga, automazione delle fabbriche, sensori e digitalizzazione della pubblica amministrazione ma anche e soprattutto investire in formazione per essere pronti al cambiamento.

Il cambiamento è uno dei key value dei progetti di trasformazione, per cui esiste proprio un approccio strutturato definito change management che ha lo scopo di facilitare e rendere il più “smooth” possibili alcune dinamiche molto complesse. Concludendo per il 1980/2000 il nuovo paradigma obbligatorio per fare business era conoscere l’inglese, oggi per essere competitivi un mercato globale, ritengo sia necessario avere competenze informatiche e di software diffuse in tutta la popolazione in modo da azzerare quel concetto di digital divide che rappresenta ad oggi ed in futuro un index molto preciso per evidenziare lo stato di salute di un paese e di un’economia.

Simone Mossa

Simone Mossa lavora presso Mashfrog Group come Delivery Manager per i progetti di Industry 4.0 e ERP Solution. Simone ha seguito un executive program in London Business School, ITSM in SDA Bocconi, ed è certificato in SCRUM, ITIL 4, AgilePM, PRINCE2 Practitioner.

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