DevOps: 9 risposte in 9 minuti

Data : 08/03/2018| Categoria: Consigli ed interviste| Tag:

DevOps: ormai tutti ne parlano.  Ma cosa sappiamo veramente della filosofia e metodologia che sta rivoluzionando il mondo IT?

Abbiamo chiesto al nostro formatore Claudio Restaino di rispondere a nove domande che vi aiuteranno ad avere un quadro completo di DevOps. E, per restare in tema con la velocità, vi promettiamo che riuscirete a leggere le nove risposte in soli nove minuti.

1) Quali sono i “nuovi” ostacoli che impediscono ad una organizzazione di migliorare?

Negli ultimi dieci anni, una serie di progressi tecnologici e miglioramenti dei processi hanno consentito alle organizzazioni IT di migliorare le loro prestazioni e aumentare la loro velocità. Spesso, tuttavia, team separati, processi ingombranti e strumenti disgiunti limitano le prestazioni migliorate e impediscono al business di trarne beneficio.

2) In questo contesto, come mi può aiutare DevOps?

DevOps è un movimento culturale e professionale che sottolinea la comunicazione, la collaborazione e l’integrazione tra gli sviluppatori di software e i professionisti dell’esercizio IT. Il conseguente migliorato flusso di lavoro offre alle organizzazioni la flessibilità necessaria per cambiare e cambiare rapidamente, senza sacrificare la qualità e l’affidabilità dei loro servizi basati sull’IT.

3) Quali sono le origini di DevOps?

Il termine “DevOps” è stato reso popolare durante una serie di DevOps Days a partire dal 2009 in Belgio. Da allora, gli eventi relativi a DevOps in tutto il mondo, insieme a una comunità attiva online, hanno permesso la diffusione di questo movimento basato sull’esperienza. Questa comunità è dedicata allo studio e alla condivisione di pratiche e tecnologie che consentono il rapido sviluppo e implementazione di prodotti e servizi software di qualità.

4) Quali sono gli attori coinvolti?

Nonostante il nome, DevOps va oltre gli sviluppatori di software e i professionisti dell’esercizio IT. In generale, “Dev” rappresenta tutte le persone coinvolte nello sviluppo di prodotti e servizi software (inclusi rappresentanti aziendali e fornitori) e “Ops” comprende tutte le persone coinvolte nell’erogazione e gestione di tali prodotti e servizi (fornitori inclusi).

5) Perché adottare DevOps?

DevOps riconosce che gli approcci tradizionali allo sviluppo del software e alle operazioni IT NON soddisfano questa domanda accelerata per i servizi IT. Sono necessari approcci più iterativi, incrementali e semplificati introdotti da pratiche agili e snelle. DevOps riconosce inoltre che l’evoluzione verso il cloud computing ed i dispositivi mobili intelligenti hanno portato a un cambiamento di paradigma in termini di modalità di sviluppo ed erogazione dei servizi IT. A loro volta, questi progressi hanno spostato le aspettative di business e dei clienti sia in termini di rapidità nello sviluppo e nell’erogazione dei servizi IT, sia nell’affidabilità di tali servizi. DevOps risponde alle richieste degli stakeholder aziendali e dei clienti per una maggiore agilità e stabilità aumentando le prestazioni IT complessive.

6) Quali sono gli ostacoli o le perplessità verso DevOps?

Rimangono tuttavia alcuni ostacoli all’adozione e alla diffusione delle pratiche DevOps, ma le barriere sono principalmente rappresentate dalla disponibilità di budget, dai timori in materia di sicurezza e dalla cultura aziendale.

7) La sua diffusione in Italia: perché secondo te ancora poche aziende si interessano alla metodologia?

Nonostante il 76% delle organizzazioni italiane che applicano le pratiche DevOps abbia registrato un aumento del 32% della produttività dei dipendenti, incrementato del 36% l’efficienza gestionale, ridotto del 27% i costi associati all’IT e aumentato del 38% la customer satisfaction, da un sondaggio rileviamo che mentre l’84% dei partecipanti ritiene fondamentale acquisire le competenze informatiche necessarie per mettere in pratica DevOps, solo il 35% le ha già adottate. Pertanto a fronte di percentuali che superano l’80% in termini di interesse, vi sono numeri di adozione di metodologie e tecnologiche che si attestano solo tra il 26 ed il 38%.

(dati tratti dall’indagine voluta da CA Technologies e condotta da Freeform Dynamics)

L’evoluzione dei servizi digitali sta mostrando scenari competitivi impensabili fino a pochi anni fa, per le organizzazioni della “new economy” è decisamente più semplice iniziare fin da subito con un approccio DevOps perché è il modello che gli consente di arrivare prima sul mercato, di contro le organizzazioni tradizionali oggi devono indubbiamente fare i conti con la complessità del cambiamento. Ed è forse per queste ragioni che le percentuali di adozione (metodologica e tecnologica) sono ancora basse.

8) DevOps e ITIL sono compatibili? Amici o nemici?

Strutture come ITIL creano l’illusione del controllo che si traduce in “illusione organizzativa che l’IT sia efficiente e gestibile”, la principale criticità in ITIL è la creazione di silos che genera comportamenti quali “non è un mio problema”. Uno di tali silos è il Change Advisory Board (CAB), un team che ha la responsabilità di prendere decisioni positive o negative su numerose attività diverse all’interno dell’organizzazione IT. Adottare ITIL è “ancora il modo migliore per gestire una modifica, perché tutti sanno cosa fare e non si confondono con i ruoli” ma è necessario “adattare” ITIL per collaborare all’interno secondo l’approccio DevOps.

Il movimento DevOps si adatta perfettamente con la gestione dei servizi IT ed ITIL rappresenta ancora la migliore codifica dei processi che supportano tali servizi IT ma in stile DevOps. In altre parole, si raccomanda di applicare una reingegnerizzazione dei processi di tipo Agile ai processi ITIL stessi.

9) Perché secondo te è utile avere una certificazione DevOps?

Decidere di implementare DevOps all’interno di una organizzazione così come decidere “non ci interessa” senza averne una conoscenza strutturata potrebbe rilevarsi un grave errore.

Le certificazioni IT sono sempre servite come punto di riferimento per valutare la capacità dei professionisti di gestire la tecnologia e dimostrare l’abilità ed il possesso delle competenze richieste per svolgere determinati compiti, ma se questo è vero per certificazioni tecnologiche, come si giustifica per quelle metodologiche come DevOps. Le certificazioni DevOps diventano più di una necessità in quanto possono aiutare a differenziare un professionista nel settore non solo misurando la competenza tecnica, ma mostrando l’approccio per affrontare le situazioni critiche e risolvere i problemi.

Conseguire una certificazione DevOps dimostra che il professionista ha acquisito una conoscenza approfondita di concetti e competenze, non è facile misurare queste capacità anche quando si ha una tale certificazione, ma ottenere una certificazione DevOps è uno dei migliori modi per conseguire un vantaggio competitivo sia sui tuoi stessi colleghi che nel settore IT. Gli esperti DevOps in Italia non sono molti e la cosa migliore da fare sarebbe “first mover” ottenere una certificazione DevOps.

In QRP vogliamo aiutarti a conoscere tutto ciò che ti serve sapere su DevOps, tramite webinar e articoli. Scopri di più su: DevOps: per saperne di più ti basta un’ora

Vuoi approfondire i vantaggi dell’adozione della metodologia DevOps? Segui il link Metodologia DevOps 

Claudio Restaino

Claudio è Trainer e Consulente in IT Governance e Service Management con oltre 16 anni di esperienza in differenti settori. In qualità di trainer il suo principale obiettivo è di combinare la sua personale esperienza con la sua rigorosa conoscenza dei framework ITIL, TOGAF, COBIT, Lean Six Sigma, ISO 27001, al fine di offrire ai partecipanti un’esperienza su come mettere in pratica le metodologie nella quotidianità dei propri servizi.

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