CISA e CISM: le Chiavi per Padroneggiare la Sicurezza e la Governance dei Sistemi Informativi

Data : 07/10/2025| Categoria: Consigli ed interviste| Tags: ,

La sicurezza informatica è diventata una sfida strategica fondamentale per le aziende di oggi. Le certificazioni professionali in materia di audit e gestione della sicurezza dei sistemi informativi (SI) assumono un’importanza fondamentale. Tra queste, le certificazioni CISA (Certified Information System Auditor) e CISM (Certified Information Security Manager), rilasciate da ISACA (Information Systems Audit and Control Association), si sono affermate come standard internazionali.

In questo blog presentiamo le sfide legate alla sicurezza e all’audit dei SI, i settori di competenza e gli interessi legati a ciascuna certificazione.

Scarica la nostra infografica per saperne di più sulle differenze tra CISA e CISM.

Sfide e Mercato

Oggi, i sistemi informativi (SI) sono diventati un pilastro centrale delle strategie aziendali per diversi motivazioni strategiche, operative e competitive (digitalizzazione delle attività, maggiore competitività, conformità alla normative, ecc.). L’integrazione dei sistemi informativi (SI) nella strategia aziendale è essenziale, in particolare in materia di sicurezza, poiché i SI sono al centro delle operazioni moderne (cloud, IA, RPA, ecc.) e la loro protezione garantisce la continuità e la competitività dell’azienda.

Le minacce informatiche sono in aumento: ransomware, furto di dati, compromissione delle credenziali, errori umani e ,con l’ascesa del cloud, dell’intelligenza artificiale e dello smart working, le possibilità di attacchi informatici si stanno ampliando.

  • 4,45 milioni di dollari: costo medio di una violazione dei dati (IBM 2023)
  • 277 giorni: tempo medio necessario per identificare e contenere una falla (Ponemon/IBM)
  • 35%: crescita annuale del mercato globale della sicurezza informatica entro il 2030 (Allied Market Research)
  • Il 59% delle aziende dichiara di non disporre di competenze interne in materia di sicurezza informatica (ISACA, 2024).

L’apertura delle aziende a livello internazionale crea nuovi rischi legati ai sistemi informativi (interfacce, adattamento dei sistemi informativi e normative da integrare). L’aumento esponenziale dell’uso dell’intelligenza artificiale (IA) crea nuovi rischi.

L’81% delle organizzazioni nel mondo è in fase di test o di implementazione di iniziative di IA e l’88% si dichiara pronto a passare alla trasformazione digitale. In crescita rispetto agli anni precedenti: nel 2024 il 78% delle aziende utilizzava già l’IA, il 55% nell’anno precedente.

Questo contesto giustifica l’interesse per le certificazioni CISA e CISM di ISACA, considerato l’ente di certificazione leader in questo settore e la crescente domanda di profili certificati in grado di soddisfare questi requisiti.

Per questo motivo, di seguito illustriamo il contenuto e i diversi ambiti relativi a ciascuna certificazione.

I Cinque Ambiti di Competenza della Certificazione CISA

La certificazione CISA si basa su cinque aree di competenze, di cui indichiamo le percentuali di ripartizione delle domande nell’esame di certificazione.

1. Processo di Audit dei Sistemi Informativi (18%)

Questo ambito costituisce il cuore della certificazione CISA. Copre l’insieme dei principi, delle norme e delle pratiche relative alla pianificazione, alla realizzazione e alla comunicazione di un audit dei sistemi informativi (SI).

I candidati imparano ad elaborare un piano di audit basato sulla gestione dei rischi, a raccogliere e valutare prove oggettive, a testare i controlli interni e a formulare conclusioni pertinenti e documentate.

Particolare attenzione è riservata alla tracciabilità e alle audit trail. Questo ambito consente ai futuri revisori IS di intervenire in qualità di terzi di fiducia, garanti della sicurezza, dell’efficacia e della trasparenza degli ambienti informatici.

2. Governance e Gestione IT (18%)

Il secondo ambito si concentra sul framework COBIT 2019 per trattare la governance informatica. Esplora il modo in cui le organizzazioni allineano le loro strategie IT agli obiettivi aziendali. Ciò include la definizione dei ruoli e delle responsabilità (governance, gestione, direzione), i processi di pianificazione strategica, la gestione delle prestazioni IT e i meccanismi di monitoraggio della conformità e del controllo interno.

Questo ambito pone inoltre l’accento sulla valutazione delle strutture organizzative, delle politiche e delle procedure IT, nonché della cultura del rischio.

I revisori certificati CISA devono essere in grado di formulare un parere indipendente sulla qualità della gestione IT e sulla capacità dell’organizzazione di rispondere efficacemente alle sfide di governance e creazione di valore.

3. Acquisizione, Sviluppo e Implementazione di Sistemi Informativi (18%)

Questo ambito riguarda il ciclo di vita dei progetti IT, dall’idea iniziale fino alla distribuzione finale. I candidati devono comprendere come verificare i processi di selezione, acquisizione (build vs. buy), sviluppo (SDLC, Agile) e messa in produzione dei sistemi informativi. Ciò include la convalida delle specifiche funzionali e tecniche, il monitoraggio dei test di accettazione (UAT), la gestione delle modifiche, nonché il controllo della qualità del software e della documentazione.

Gli auditor devono essere in grado di identificare i rischi legati all’integrazione di nuovi sistemi, in particolare falle di sicurezza, incompatibilità o superamento dei limiti. In questo ambito si sviluppano competenze nell’audit dei progetti IT.

4. Operazioni dei Sistemi Informativi e Resilienza Aziendale (26%)

Una volta che i sistemi sono in produzione, il loro funzionamento e la loro manutenzione diventano fondamentali. Questo ambito copre la valutazione delle operazioni informatiche quotidiane, compresa la gestione di incidenti, problemi, cambiamenti e performance. Si occupa anche della continuità dei servizi IT, dei piani di ripristino dell’attività (DRP), della gestione dei backup, nonché del controllo degli accessi e della registrazione (log).

I candidati devono imparare ad identificare i guasti operativi, le configurazioni non conformi e le potenziali vulnerabilità. Questo ambito tratta anche la resilienza, la sicurezza e l’efficienza operativa delle infrastrutture e delle applicazioni IT e si ispira in larga misura alle pratiche ITIL 4.

5. Protezione delle Risorse Informative (26%)

Quest’ultimo ambito riguarda la sicurezza delle informazioni in tutte le sue forme: fisica, logica, organizzativa. I candidati studiano i concetti fondamentali di riservatezza, integrità e disponibilità (CIA), le politiche di sicurezza, i controlli di accesso, la crittografia, la classificazione delle informazioni e i processi di gestione delle identità e degli accessi (IAM).

Questo ambito copre anche i diversi tipi di attacchi informatici e le procedure di audit. Il revisore certificato CISA deve essere in grado di valutare se le misure di protezione dei dati sono efficaci e in linea con le esigenze aziendali e i requisiti normativi.

I Quattro Ambiti di Competenza della Certificazione CISM

1. Governance della Sicurezza (17%)

Questo primo ambito stabilisce le basi strategiche della sicurezza delle informazioni. Si concentra sul modo in cui un’organizzazione può allineare i propri obiettivi di sicurezza alla strategia aziendale.

I candidati imparano a sviluppare politiche, standard e procedure di sicurezza coerenti, a stabilire ruoli e responsabilità chiari (in particolare quello del RSSI) e a definire una struttura di governance efficace. Questo ambito include anche gli obblighi legali, normativi e contrattuali in materia di sicurezza (ad es. RGPD, ISO 27001, NIS2).

Un professionista certificato CISM deve essere in grado di giustificare il valore della sicurezza a livello di comitati direttivi e di contribuire attivamente all’elaborazione delle priorità strategiche.

2. Gestione dei Rischi (20%)

Il secondo ambito riguarda l’identificazione, la valutazione, il trattamento e il monitoraggio dei rischi legati alla sicurezza delle informazioni. I candidati imparano a condurre analisi dei rischi, a stimare la probabilità e l’impatto delle minacce (interne, esterne, umane, tecnologiche) e a proporre strategie adeguate (attenuazione, trasferimento, accettazione, prevenzione).

Questo ambito copre anche la gestione dei rischi di terzi, gli audit di conformità e l’integrazione della gestione dei rischi nei cicli di vita dei progetti e dell’IT.

Il professionista certificato CISM si posiziona come facilitatore tra i mestieri, la direzione e le funzioni tecniche, per stabilire una cultura del rischio controllata e proattiva.

3. Sviluppo del Programma di Sicurezza (33%)

Questo ambito mira a strutturare e guidare un programma globale di sicurezza delle informazioni a livello dell’intera organizzazione. Si tratta di definire e attuare un insieme coerente di misure di sicurezza, in linea con gli obiettivi di governance e i risultati delle analisi dei rischi.

I candidati imparano a gestire le risorse (umane, tecniche, di bilancio), a garantire la formazione e la sensibilizzazione degli utenti, a integrare la sicurezza nei progetti IT e aziendali e a valutare la maturità delle pratiche tramite indicatori e cruscotti.

Il professionista certificato CISM svolge qui un ruolo di coordinamento, armonizzando gli sforzi tra i diversi team per una protezione globale, misurabile e scalabile.

4. Gestione degli Incidenti (30%)

L’ultimo ambito riguarda la preparazione e la risposta agli incidenti di sicurezza, una competenza diventata essenziale in un contesto caratterizzato dal moltiplicarsi degli attacchi informatici. Comprende la progettazione di piani di risposta agli incidenti, l’organizzazione di team CSIRT (Computer Security Incident Response Team) e la definizione di scenari critici.

I candidati imparano anche a integrare gli insegnamenti tratti dagli incidenti per migliorare continuamente il sistema di sicurezza (post mortem, feedback). Il CISM diventa qui il garante della resilienza informatica, in grado di reagire rapidamente e limitare gli impatti operativi, legali e reputazionali.

Il Valore Aggiunto di CISA e CISM per la tua Carriera

La certificazione CISA consente di sviluppare:

  • Una padronanza dei processi di audit e della valutazione dei controlli interni (Audit di sicurezza fisica e logica)
  • Una comprensione approfondita degli standard e dei framework di governance IT, come COBIT
  • La capacità di valutare e monitorare i controlli, in particolare quelli normativi

Può interessare i profili di auditor con competenze integrate (IT-Business) per accedere a posizioni quali Auditor IT, Responsabile della conformità, Consulente di audit o Analista dei rischi IT. È molto richiesta nelle aziende soggette a frequenti audit o obblighi di conformità normativa.

La certificazione CISM consente di sviluppare:

  • Competenze nella gestione dei rischi e nella conformità.
  • Padronanza delle strategie e delle politiche di sicurezza informatica.
  • Una gestione degli incidenti e un miglioramento continuo dei processi di sicurezza.

Consente ai responsabili IT di allineare la sicurezza informatica agli obiettivi aziendali e permette un allineamento dell’IT con la visione aziendale a livello strategico. È una prova di competenza nella gestione della sicurezza informatica e della governance. È riconosciuta a livello mondiale nei ruoli di governance e gestione IT.

Conclusione

Le certificazioni CISA e CISM sono molto più che semplici titoli: sono pilastri di credibilità e competenza nella sicurezza e nell’audit dei sistemi informativi. Il loro valore è tanto tecnico quanto strategico e aprono le porte in tutti i settori soggetti a requisiti di conformità e resilienza.

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Haykel Kchaou

Project Manager di Sistemi Informativi e Trainer QRP

Haykel KCHAOU è un trainer accreditato per le certificazioni CISA, CRISC, COBIT con oltre 20 anni di esperienza sul campo.

È un project manager di sistemi informativi con una solida esperienza nel campo della revisione finanziaria e IT. Questa esperienza multidisciplinare gli ha permesso di sviluppare le seguenti competenze:

  • Capacità di garantire l’allineamento tra business e IT;
  • Padronanza dei processi di revisione informatica: pianificazione, esecuzione, reporting e monitoraggio delle raccomandazioni;
  • Analisi dei rischi IT e di controllo interno;
  • Verifica della sicurezza dei sistemi informativi e della conformità alle normative;
  • Supervisione dei team trasversali e gestione delle parti interessate.

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